Come facciamo la revisione se siamo sempre in viaggio
È una delle domande che ci sentiamo fare più spesso: “ma come fate a fare la revisione, se siete in giro per il mondo?”. La risposta breve è che non la facciamo all’estero: semplicemente non si può.
La revisione non si può fare all’estero
Per un veicolo immatricolato in Italia, l'unica revisione valida è quella fatta in Italia . Non esiste una procedura per farla riconoscere in un altro paese, per quanto simile possa essere il controllo tecnico effettuato altrove.
Per essere sicuri di aver capito bene, abbiamo scritto direttamente all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (urp@mit.gov.it), e la risposta è stata chiara: una revisione effettuata all’estero su un veicolo immatricolato in Italia non viene riconosciuta sul territorio nazionale. Se la revisione risulta già scaduta, la cosa da fare è farsi prenotare per tempo l’appuntamento da una persona delegata rimasta in Italia, e una volta rientrati circolare solo per raggiungere il centro dove è stata fissata la revisione.
In pratica: nessuna scorciatoia, nessun timbro estero che vale qualcosa. La revisione resta un adempimento tutto italiano, da gestire prima del rientro in Italia.
Cosa facciamo davvero, in giro per il mondo
Quello che invece facciamo costantemente, ovunque ci troviamo, è la manutenzione ordinaria: cambi olio, controlli ai freni, alle sospensioni, ai filtri, tutto quello che serve per tenere Toto in salute durante un viaggio così lungo. Meccanici bravi e affidabili si trovano quasi ovunque , e anzi, in alcuni paesi lavorano meglio e costano meno che in Italia.
Quello che nessun meccanico all’estero può darci, però, è la revisione con valore legale per l’Italia. Per quella, l’unica strada è tornare, o farci rappresentare da chi è rimasto lì.


















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