Batumi: porta d’ingresso ad un’avventura indimenticabile in Georgia

Dopo due mesi e più passati in Turchia è giunta l’ora di lasciarci alle spalle il mondo mussulmano ed entrare in un nuovo paese toltalmente ortodosso, 30 esimo paese di quest’avventura che ci sta portando in Giappone: benvenuta Georgia!

Un caleidoscopio di contrasti tra grattacieli, storia e sapori autentici

Sognavamo da tempo di visitare la Georgia, un paese avvolto nel mistero e ricco di fascino. Finalmente, dopo varie vicissitudini, siamo riusciti a realizzare il nostro sogno, raggiungendolo a bordo del nostro van insieme a Olimpia e Sakè. La Georgia è stato il trentesimo paese che abbiamo visitato in questo modo e l’attesa è stata ampiamente ricompensata.

Un confine insolito e un primo assaggio di Batumi

Già l’attraversamento della frontiera si è rivelato un’esperienza singolare: il passaggio avviene separatamente, senza alcuna indicazione sul punto di incontro. Un’avventura che ha reso ancora più emozionante l’arrivo a Batumi, la prima città che abbiamo visitato. Batumi, definita da molti la “Las Vegas georgiana”, ci ha sorpreso positivamente. Oltre ai grattacieli che dominano l’orizzonte, la città offre un’anima autentica che si percepisce nei quartieri cittadini, nelle vetrine animate dalla vita quotidiana, nelle piazze alberate e nel contrasto armonioso tra antico e moderno.

Questo è stato il nostro benvenuto da Batumi!

Ogni statua sui palazzi sembrava sussurrare aneddoti di un passato glorioso. Piazza Europa ci ha lasciato senza fiato, così come la suggestiva “Piazza” senza nome. I grattacieli dalle forme futuristiche e i cartelli stradali con i caratteri georgiani, il cinema Apollo in stile staliniano (l’unico attivo in città) e i murales sparsi qua e là hanno creato un’atmosfera unica. E poi quei panni stesi ovunque, che svolazzavano al ritmo della città, come un filo conduttore che univa le diverse anime di Batumi.

Ali e Nino: un inno all’amore che supera le barriere

Al tramonto, Batumi ci ha regalato uno spettacolo indimenticabile sulle rive del Mar Nero: le statue di Ali e Nino, due amanti ostacolati dalle differenze di cultura e religione, si uniscono grazie a un ingranaggio che le avvicina sempre più. Una metafora potente dell’amore che trionfa su ogni ostacolo.

Khachapuri e chiacchiere: una cena indimenticabile

Saziati dalle emozioni e dalla bellezza di Batumi, ci siamo uniti a due viaggiatori tedeschi, Margret e Klaus, per una cena a base di Khachapuri (che puoi vedere nel video in calce all’articolo), il tipico piatto georgiano di pane ripieno di formaggio e uovo a forma di caramella gigante. Il sapore autentico del Khachapuri, condito da chiacchiere e ricordi di viaggi passati, ha reso la cena ancora più deliziosa e ha segnato l’inizio di un viaggio che, giorno dopo giorno e chilometro dopo chilometro, ci ha stupiti sempre di più.

Batumi: solo l’inizio di un’avventura indimenticabile

Batumi è stata solo la prima tappa del nostro viaggio in Georgia. Un’esperienza che ci ha aperto le porte a un paese ricco di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e ospitalità calorosa. Un viaggio che non dimenticheremo mai e che racconteremo con entusiasmo a chiunque voglia scoprire la bellezza della Georgia.

Arigatou, alla prossima.

🇮🇹 → 🇯🇵 8046 km (in linea d’aria)

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