Efeso: ne vale davvero la pena?

Continuano le nostre avventure e in quest’episodio di Direzione Giappone, sempre dalla Turchia, siamo arrivati in una delle località più turistiche del paese ovvero Efeso! Ma varrà il caro prezzo oppure conviene puntare a qualcosa di meglio li vicino?

Efeso e l’imponente biblioteca di Celso

Poter varcare la soglia di Efeso di prima mattina, ammirare la biblioteca di Celso, immaginarne i 12000 volumi in pergamene, sedere sugli spalti che un tempo permettevano l’accesso a 24000 persone, camminare lungo la via all’epoca costellata di negozi e sentir risuonare solo l’eco dei nostri passi non ha avuto prezzo, se non quello del biglietto ovviamente, un po’ troppo caro secondo noi per gli standard turchi.

Oggi giorno abbiamo scoperto che qualsiasi attrazione o museo in Turchia si paga, e anche tanto.

Il prezzo del biglietto per visitare le rovine di Efeso è di 21 euro a persona (Febbraio 2024), escluse le ville con i mosaici, per le quali occorre pagare un ticket aggiuntivo.

Ne è valsa la pena? Scopri nel video le nostre emozioni a caldo!

E ricorda che abbiamo sfruttato una giornata con pochi turisti e lasciato il camper a un chilometro circa di distanza per non dover pagare anche il biglietto del parcheggio.

C’è di meglio?

Non ti interessano le rovine? Eccoti allora 3 cose da fare nei dintorni di Efeso senza spendere un euro.

  • Passeggiare per il grande mercato di Selkuk il sabato mattina, osservando bancarelle colorate con yogurt a formaggi stagionati conservati sotto forma di scaglie nelle pelli di pecora, olive verdi, nere e addirittura fucsia, frutta, verdura, frutta secca e uova a volontà. Noi siamo stati coccolati da un simpatico signore allontanandoci con le pance piene di mandole, anacardi, nocciole, arachidi e vai a sapere cos’altro: vietato dire di no.
  • Raggiungere Sirince, un piccolo borgo antico di stampo greco, immerso nelle montagne turche, con casette bianche incastonate fra il marrone della roccia e il verde degli alberi, il tutto avvolto nel fumo che fuoriesce dai comignoli. Attenzione a non cadere nella trappola di banchetti acchiappaturisti!
  • Visitare Matematik, un luogo che accoglie ogni anno studenti interessati alla matematica, che qui trovano professori volontari, dormitori con letti a castello, aule ricavate in piccole stanze, un refettorio con tavoli in legno e tovaglie a quadri. La libreria è il pezzo forte: realizzata probabilmente sulla falsa riga delle scene descritte dalla Rowling nella saga di Harry Potter, con la grande scala in legno al fondo che sembra poter cambiare direzione quando le pare, ora verso tutti i libri stivati nelle pareti, ora verso la grande vetrata.

Anche i bagni hanno un non so che di magico: dai rubinetti in ceramica bianca rigorosamente all’aperto sembra esser pronta ad uscire in qualsiasi istante Mirtilla Malcontenta. E infine lei, la Mc Granitt, seduta sulla sedia da professoressa, intenta a fare le fusa. Un gatto in una classe con una stufa a legno al fondo: a chi non verrebbe voglia di ricominciare a studiare? A chi forse ancora non ha visto l’auditorium, ovvio. Una gigantesca lavagna che si affaccia su di una platea con seggiolini monoposto, sul cui retro non si trova un muro ma un panorama degno di boschi e profili montuosi.

Arigatou, alla prossima.

🇮🇹 → 🇯🇵 9291 km (in linea d’aria)

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