Senegal on the road: dogane e strade!

Se vuoi arrivare in Senegal a bordo del tuo mezzo che sia moto, auto o camper e non sai come fare, sei nel posto giusto! Entrare in Senegal con il proprio mezzo è fattibile con le dovute accortezze e armandosi di pazienza. Il nostro ingresso nel paese non è stato dei migliori quindi nel corso della nostra permanenza abbiamo deciso di raccogliere varie informazioni che ti mettiamo a disposizione se fossi intenzionato a intraprendere la stessa avventura. Mettiti comodo e buona lettura.

Tabella dei contenuti
Premessa

Prima di iniziare una piccola premessa: per arrivare al confine senegalese dal nord bisogna attraversare prima il Marocco (guarda qui la nostra avventura ) e poi la Mauritania (clicca qui se vuoi avere informazioni in merito). Se vuoi intraprendere quest’avventura ti consigliamo vivamente di leggere i precedenti articoli per conoscere la condizione delle strade e i costi da sostenere per arrivare a destinazione!

Rosso o Diama?

Per entrare in Senegal esistono due dogane:

  • Rosso
  • Diama

Entrambe hanno i loro pro e soprattutto contro e la scelta dipende essenzialmente da tre fattori:

  1. quanti soldi scegli di spendere
  2. in che periodo decidi di andare
  3. che mezzo possiedi
Rosso
PRO
  • Facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo
  • Raggiungibile in qualsiasi stagione
CONTRO
  • Estremamente corrotta
  • Costi esorbitanti per entrare (e uscire)

La strada è molto facile da percorrere, tutta asfaltata e facilmente raggiungibile a bordi di qualsiasi mezzo. Il vero problema è l’estrema corruzione che si riflette in costi esorbitanti se si vuole passare da questa dogana. Quando eravamo al famoso Zebrabar, abbiamo sentito di persone che hanno sborsato addirittura 1000 euro per entrare (e immaginiamo lo stesso per uscire dal Senegal)!

Diama
PRO
  • Economica
  • Poco frequentata
CONTRO
  • Meno facile da raggiungere
  • Durante la stagione delle piogge raggiungibile solo con un 4x4

L’unico problema di questa dogana è la strada in quanto dall’ultima “città” della Mauritania al confine ci sono 48 chilometri di strada sterrata in pessime condizioni il cui tempo di percorrenza è di circa 2 ore e mezza. Questa strada diventa impraticabile per i mezzi non 4x4 durante la stagione delle piogge. Ha di positivo che si trova all’interno del parco del Dwailing e permette di avvistare numerosi animali selvatici, soprattutto facoceri e uccelli di tutti i colori che migrano verso il vicino parco del Djoudj.

Prestando attenzione, la strada si riesce a percorrere anche con un camper mansardato (come hanno fatto i nostri amici ).

I costi sono relativamente più bassi rispetto a Rosso, al netto di tutte le tasse da pagare lungo la strada in Mauritania e poco prima di entrare, che vedremo fra poco.

Quindi quale scegliere?

Il vincitore è, rullo di tamburi 🥁:

Diama

Questa è la scelta che abbiamo fatto noi e che consigliamo caldamente a tutti coloro che vogliono andare in Senegal. Ovviamente valuta bene quando programmare la visita di questo fantastico paese se non possiedi un mezzo 4x4.

La dogana di Rosso è da evitare assolutamente in tutti i casi, a meno che tu non abbia problemi a spendere tanti soldi. A quel punto però conviene forse viaggiare in aereo.

La dogana di Diama

Se come noi hai deciso di andare verso la dogana di Diama, una volta lasciata la Mauritania, ecco cosa devi fare:

  1. pagare il “pedaggio” per far alzare la sbarra del ponte
  2. fare il visto
  3. fare il passavant del mezzo
  4. fare l’assicurazione
  5. entrare finalmente nel paese!

E’ tutto molto semplice dato che sono presenti solo due edifici dove fare tutta la documentazione necessaria per entrare, ma per completezza ti spieghiamo i passaggi di seguito.

Dove fare il visto

Lasciandoti la Mauritania alle spalle procedi verso l’edificio di destra con il passaporto ben stretto in mano. E’ un passaggio abbastanza veloce. Giusto il tempo di prendere le impronte e scattare una fotografia con una webcam.

La durata del visto di permanenza in Senegal, in qualità di turista, è di 90 giorni.

Dove fare le pratiche del mezzo

Una volta ottenuto il visto, sempre con la Mauritania alle spalle procedi verso l’edificio di sinistra con il libretto di circolazione (o una fotocopia, non si sa mai) per sbrigare tutte le faccende relative al mezzo. Qui esistono varie possibilità che dipendono dall’età del mezzo o dal fatto che tu abbia o meno il Carnet de passages (CdP da ora in poi).

Carnet de Passages: serve?

Per entrare in Senegal non è richiesto il CdP (se non sai di cosa si tratta trovi maggiori informazioni in merito a questo documento sul sito dell’ACI ) ma è consigliato in quanto:

  • non avrai problemi burocratici
  • non avrai costi aggiuntivi
  • fa sì che ti venga rilasciato un passavant da rinnovare solo una volta
  • dopo il rinnovo puoi stare nel paese per 90 giorni

Nel caso in cui non avessi il CdP potrai comunque entrare ottenendo un documento detto Passavant:

A prescindere dal fatto che si abbia il CdP o meno vengono permessi dai 3 ai 10 giorni per raggiungere la prima dogana e procedere con il rinnovo.

Dove si rinnova

Entro lo scadere dei giorni che ti sono stati dati dovrai assolutamente dirigerti alla prima dogana per rinnovare il documento. Se si ha il CdP bisogna rinnovarlo solo una volta presso la dogana di Dakar.

Se si ha il Passavant si può rinnovare al massimo due volte ogni 15 giorni presso le dogane di: - Saint Louis - Dakar - Kaolak - Tambacounda - Ziguinchor

Attenzione: Il rinnovo è gratuito ma ogni tanto, a Saint Louis e Dakar in particolare, provano a chiedere soldi!

E l’assicurazione?

L’assicurazione del mezzo si fa dopo aver svolto le pratiche del mezzo. Non c’è un luogo ben preciso all’interno della dogana quindi dovrai chiedere. Nel nostro caso è stata fatta da un vecchietto seduto su una sediolina.

Ma quanto mi costa?

Se hai deciso di andare verso la dogana di Diama, prima di poterla raggiungere e in uscita dalla Mauritania, ti aspettano alcune “tasse” obbligatorie da pagare: le trovi tutte nel dettaglio nell’articolo dedicato.

Sia arrivando dalla dogana della Mauritania che per uscire da quella Senegalese bisogna attraversare un semplice ponte alla cui fine è presente una sbarra che per può esser alzata alla modica cifra di 800 oug (moneta della Mauritania) o 8 euro.

Il visto è gratuito per i cittadini che possiedono il passaporto italiano.

Se hai il Carnet de passages non avrai altri costi aggiuntivi mentre se devi ottenere il passavant i costi sono, in teoria, i seguenti:

  • veicolo con meno di 8 anni: 10 euro
  • veicolo con più di 8 anni: 250 euro

Nella realtà, a meno che non usi qualche escamotage, ti toccherà pagare 250 euro a prescindere dall’età del mezzo. Questi sono i costi per chi proviene dalla Mauritania, se provieni dalla Guinea o dalla Gambia il costo è di circa 10 euro!

L’assicurazione per il veicolo costa 30 euro ed è valida per 30 giorni (oltre a risultare valida anche in Gambia).

Riassumendo:

  • con CdP: totale 38 euro
  • senza CdP: totale 288 euro
Passavant: i problemi!

Tutto quello che ti abbiamo detto finora sul Passavant funziona se i doganieri sono onesti e seguendo la legge scrivono su tale documento la dicitura “per Turismo”.

Se come a noi e altri viaggiatori ti viene scritto “a Declarer”, cioè da dichiarare il motivo della permanenza, inizia una trafila di problemi. Questo succede a prescindere dall’età del mezzo: abbiamo raccolto più informazioni in merito grazie ad altri viaggiatori incontrati di persona. Il nostro consiglio è quello di mantenere sempre la calma e controllare questa scritta quando viene compilato il foglio, sottolineando fermamente che sei in paese per turismo (noi non sapevamo questo dettaglio e abbiamo scoperto dopo che sarebbero iniziati i problemi). Avendo il mezzo con meno di 8 anni abbiamo pagato 10 euro e siamo entrati, con 5 giorni di permesso, ma con la scritta errata.

Racconti di altri viaggiatori

Una volta arrivati a Saint Louis abbiamo scoperto la storia di alcuni camperisti (e non):

  • caso 1: mezzo con più di 8 anni. Il proprietario ha pagato 250 euro in dogana, gli hanno scritto “a declarer”, a Dakar gli hanno detto che quel passavant gli dava diritto a 3 mesi ma che avrebbe dovuto tornare l’indomani. Ha atteso 8 giorni andando ogni mattina in taxi in dogana, gli hanno dato un nuovo documento che concedeva 3 mesi ma richiedeva di contattare un funzionario entro 15 giorni, da pagare a sue spese. Alla richiesta di ulteriori 250 euro, pena il blocco del mezzo, ha deciso di rimanere fino alla scadenza dei 15 giorni e poi è uscito dal paese.

  • caso 2: mezzo con meno di 8 anni. Il proprietario ha pagato 10 euro in dogana, gli hanno scritto “a declarer”, anche a lui a Dakar hanno detto che quel passavant dava diritto a 3 mesi di permanenza ma avrebbe dovuto tornare l’indomani. Ha atteso 7 giorni circolando però in paese a suo rischio e pericolo, poi gli hanno dato un nuovo passavant che concedeva 3 mesi ma richiedeva un rinnovo dopo 15 giorni, per il quale doveva chiamare un funzionario da pagare a sue spese. Gli hanno richiesto 800 euro, pena il blocco del mezzo, così anche lui a malincuore ha deciso di uscire subito dal paese.

  • caso 3: mezzo con meno di 8 anni. Al proprietario hanno scritto “a declarer”, ma alzando la voce è riuscito a ottenere il rinnovo.

  • caso 4: mezzo con più di 8 anni, pagamento anticipato di 250 euro a un famosissimo passeur. Foglio rilasciato con scritta “turismo”. 10 giorni di concessione a cui aggiungere i due rinnovi da 15 giorni (totale 40 giorni di possibilità di rimanere con il mezzo in paese).

  • caso 5: due coppie con due Toyota camperizzati con più di 8 anni, pagamento anticipato di 250 euro a un famosissimo passeur. Foglio rilasciato con scritta “turismo”. 10 giorni di concessione a cui aggiungere i due rinnovi da 15 giorni (totale 40 giorni di possibilità di rimanere con il mezzo in paese).

La nostra esperienza

Ci siamo recati al terzo giorno a Saint Louis, dove il doganiere è stato irremovibile e non ci ha rinnovato il documento dicendoci che non era rinnovabile e ci ha dato il numero di un “collega”, della famosa agenzia privata. Possiamo essere criticati in merito (e ci hanno criticati) per non aver alzato abbastanza la voce e non aver chiamato l’Ambasciata, ma essendo alle prime esperienze ci concediamo la possibilità di aver sbagliato e ne traiamo insegnamento. Abbiamo quindi pagato 240 euro, ottenendo un nuovo passavant di 10 giorni, rinnovabile un paio di volte di 15 giorni. Dogane in cui abbiamo rinnovato successivamente senza problemi:

  • Dakar
  • Zuguinchor

Il nostro dubbio quindi è che venga “manomesso” il documento iniziale qualora non sia stato effettuato in anticipo a pagamento tramite la famosa agenzia di riferimento.

Nel caso si voglia stare di più in Senegal con il proprio mezzo o nel caso in cui vengano creati problemi con il passavant, si può uscire dal paese entrando in Gambia o Guinea Bissau. In Gambia il visto costa 5000 F a persona più 5000 F per il mezzo e in uscita si ha diritto a un nuovo passavant pagando 2500 F. Questo avviene se si sta più di un giorno. Nel caso del solo attraversamento pare non venga rilasciato un nuovo passavant. Entrando dalla Guinea Bisseau il passavant per il Senegal costa 4 euro.

Trucchi e consigli

Un po’ di consigli utili e due trucchi da usare se vuoi procedere in autonomia senza passeur.

Non dare i passaporti a nessuno: tranne che ai doganieri. Alla frontiera è pieno di persone che cercheranno di prendere i tuoi preziosi documenti per occuparsi di tutte le pratiche. Se non fai attenzione (e non contratti subito) alla fine ti chiederanno un sacco di soldi.

Fai delle fotocopie dei passaporti: tolto quando espressamente richiesto dal doganiere cerca di dare sempre la fotocopia.

Fai delle fotocopie del libretto di circolazione: i doganieri e gli assicuratori vorranno il documento originale, in questo caso tira fuori la fotocopia! Difficilmente lo accetteranno ma mostrando l’originale e facendo vedere che sono uguali eviterai di dare i documenti originali!

Mantieni la calma…!; non avere fretta, mantieni la calma e agisci come se fosse la millesima volta che passassi da quella frontiera.

E ora un piccolo trucco per avere più giorni sul passavant! Se entri di mercoledì, essendoci il weekend di mezzo, ti verranno dati 5 giorni! Questo è ottimo perché ti permette di non correre a Dakar! Attenzione: è possibile anche ottenere 10 giorni, ma abbiamo notato che vengono concessi solo pagando l’agenzia privata.

Cosa non fare in dogana

Ci sono alcune cose da non fare assolutamente in dogana e altre che sconsigliamo:

  • fare riprese: è il modo più veloce per far arrabbiare polizia, doganieri e tutte le persone che gravitano in zona!
  • cambiare soldi: puoi cambiare euro o ouguiya mauritani alle prime persone che si offriranno ma il cambio è decisamente sfavorevole.
  • comprare le sim: come sopra, cercheranno di fregarti vendendoti sim soprapprezzate. Consigliamo di fare tutti questi passaggi a Saint Louis, che si raggiunge in meno di un’ora di strada.
Il nostro Vlog

Se vuoi vedere i nostri vlog o vuoi sentire le nostre considerazioni in merito al paese ti lasciamo di seguito i video:

  • vlog
  • le nostre considerazioni
Articoli consigliati

Per altre informazioni, itinerari e mappe sul Senegal e sui paesi da attraversare per arrivarci ti lasciamo di seguito alcuni link:


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